Dove si trova
via di Santo Stefano Rotondo, 7

Celio

Caratteristica Descrizione Valore
Capienza 120 Posti a sedere
Costo 270€
Fiorista
Musica
Panorama NO
Parcheggio a Pagamento Per tutti gli ospiti
Parcheggio Gratuito Non per tutti gli ospiti
Sito Web
Telefono
Matrimonio a Santo Stefano Rotondo

La Basilica di Santo Stefano Rotondo si trova nel Rione Monti sul colle Celio a poca distanza dal Colosseo. La particolarità di questa chiesa, che la rende particolarmente affascinante per i matrimoni, è la sua pianta di forma circolare. Non sono molte, infatti, le chiese che hanno questa caratteristica, e tra queste, Santo Stefano Rotondo, ne rappresenta una delle più antiche e, a nostro gusto, una delle più belle per un matrimonio. E' infatti una chiesa molto luminosa, caratterizzata da un anello esterno accompagnato da un imponente colonnato con l'altare posto al centro della basilica. La chiesa non è di facile individuazione, l'ingresso al parcheggio interno è posto su una stradina di fronte all'ingresso di Villa Celimontana vicino la Navicella. La chiesa è prenotabile per i matrimoni un anno prima della celebrazione, il primo giorno del mese. Quindi, ad esempio, se ci si vuole sposare il 5 Settembre 2015, la chiesa é prenotabile a partire dal 1 Settembre 2014. Non ci risultano vincoli particolari riguardo fiori e musica durante la cerimonia. Il parcheggio interno della chiesa non è in grado di ospitare tutte le automobili degli invitati. I parcheggi a pagamento non mancano, si trovano sia lungo la via della Navicella che a piazza Celimontana. I parcheggi gratuiti sono piuttosto rari in zona.

Informazioni su Santo Stefano Rotondo

La Basilica venne edificata su di una parte della caserma romana dei Castra peregrina, alloggi delle truppe provinciali ed in corrispondenza di un mitreo che vi era stato impiantato intorno al 180 e che fu rimesso in luce nel 1973-1975. La costruzione fu probabilmente voluta da papa Leone I (440-461), sotto il quale era stata edificata anche un'altra chiesa dedicata a santo Stefano (Santo Stefano sulla via Latina), e dovette essere iniziata negli anni finali del suo pontificato: sono infatti state rinvenute in un tratto delle fondazioni dell'edificio due monete dell'imperatore Libio Severo (461-465); inoltre tramite la dendrocronologia si è appurato che il legno utilizzato nelle travi del tetto era stato tagliato intorno al 455. Dalle fonti sappiamo che tuttavia la chiesa venne consacrata solo successivamente, da papa Simplicio (468-483). L'edificio aveva pianta circolare, costituita in origine da tre cerchi concentrici: uno spazio centrale (diametro 22 m) era delimitato da un cerchio di 22 colonne architravate, sulle quali poggia un tamburo (alto 22,16 m); tale parte centrale era circondata da due ambulacri più bassi ad anello: quello più interno (diametro 42 m) era delimitato da un secondo cerchio di colonne collegate da archi, oggi inserite in un muro continuo, mentre quello più esterno (diametro 66 m), scomparso, era chiuso da un basso muro. Nell'anello più esterno dei colonnati radiali sormontati da un muro delimitavano quattro ambienti di maggiore altezza, che iscrivevano nella pianta circolare una croce greca riconoscibile anche all'esterno per la differenza di altezza delle coperture. Il colonnato che circonda lo spazio centrale è composto da 22 colonne con fusti e basi di reimpiego (di altezza diversa l'una dall'altra), mentre i capitelli ionici furono appositamente eseguiti nel V secolo per la chiesa. Anche gli architravi sopra le colonne, probabilmente rilavorati da blocchi reimpiegati di diversa origine, hanno altezze leggermente diverse. La pianta riprende, fondendoli, i due modelli di edifici a pianta centrale, la pianta circolare con deambulatorio e la pianta a croce greca, utilizzate già in epoca costantiniana per gli edifici di culto e in particolare per i martyria, memorie dei martiri. (Wikipedia)