Piazza dei Santi Giovanni e Paolo, 13 - Celio
Caratteristica Descrizione Valore
Capienza 200 Posti a sedere
Costo 270€
Parcheggio a Pagamento Non per tutti gli ospiti
Panorama NO
Matrimonio a Santi Giovanni e Paolo

La Basilica dei Santi Giovanni e Paolo costituisce una delle chiese più richieste a Roma per i matrimoni, infatti l'effetto delle luci, dei lampadari e dei fari durante la cerimonia, unita agli splendidi interni della chiesa, la rende una delle chiese più suggestive e meravigliose di Roma e del mondo. La popolarità di questa chiesa è dovuta alla bellezza dei suoi interni in stile barocco e decorati da un impressionante numero di lampadari che donano alla cerimonia una meravigliosa atmosfera romantica. I lampadari non sono l'unica fonte di illuminazione, durante la celebrazione dei matrimoni numerosi fari, rivolti verso l'alto, vengono accesi facendo risaltare il bianco del soffitto a cassettoni della basilica, un'immagine che lascia senza fiato chiunque partecipi alla cerimonia.

Informazioni su Santi Giovanni e Paolo

A due passi dal centro storico di Roma posizionata in prossimità di uno degli ingressi a villa Celimontana, Santi Giovanni e Paolo è una bellissima chiesa in stile Barocco. E' chiamata "Chiesa dei Lampadari" per il numero impressionante di lampadari di cui è dotata. La chiesa ospita al suo interno le tombe dei due santi da cui prende il nome. E' una delle chiese più antiche di Roma la cui costruzione ebbe inizio tra il I e il II secolo. L'interno, a tre navate, divise da pilastri affiancate alle originali colonne, mantiene poco dell'aspetto originario. La basilica attuale, che aveva incorporato il più antico titulus e gli edifici adiacenti, venne costruita a più fasi ravvicinate, scoperte dall'analisi delle tecniche murarie. La prima fase è in opus mixtum e venne interrotta; la seconda usò il laterizio. La navata è lunga 44,30 metri ed ampia 14,68, con navatelle larghe 7,40. La separazione tra le navate era effettuata tramite dodici colonne che reggevano tredici archi. In quel periodo venne aggiunta l'abside con quattro grandi finestre e vennero tamponate le finestre delle navatelle; al posto di esse ne vennero aperte tredici più altrettanti oculi nel cleristorio; la navata centrale assumeva quindi un aspetto slanciato e luminoso. La facciata era caratterizzata da una serie di arcate sormontate in alto da cinque finestre. I resti della decorazione a mosaico, dell'affresco e dello stucco dell'abisde e della zona oltre le arcate si trovano in un piccolo museo della basilica. (Wikipedia)